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Quello che l'Occidente non vuole capire !
Recentemente Marcello Pera alla Tv. Ha invitato l’Occidente a “non dimenticare” le proprie radici giudeo-cristiane, attaccando il cosiddetto “multuculturalismo” ed invitato gli europei ad alzare “con più coraggio” le bandiere dei propri valori. Il meno “erudito” Berlusconi con un linguaggio diverso nella forma,ma uguale nella sostanza, afferma la stessa cosa, anche afferma (bontà sua) di non volere uno “scontro di civiltà”.
Il ministro leghista Castelli i alldi ciòa Tv. ci “ha spiegato” che l’estremismo islamico è un pericolo paragonabile al nazismo.. Facendo una equazione tra cosiddetto estremismo e terrorismo.
Dal canto suo, Oriana Fallaci annunzia il lancio di una sua vignetta con uno pseudo ritratto del Profetta Muhammad (s) assieme alla sua famiglia.
In questi attacchi all’Islam provenienti contemporaneamente da diversi settori della società è evidente che si tratta di un attacco coordinato da centrali di oltre confine che si servono di elementi locali.. Sono trascorsi tre anni dall’invasione dell’Iraq che avrebbe dovuto portare, secondo le dichiarazioni dei vari Bush e compagni ad un rapido successo dell’esercito invasore, alla cosiddetta democrazia ed alla pacificazione del paese e dell’intera regione.
Così non è stato: l’occupazione è stata portata rapidamente a termine ma non la pacificazione, anzi. L’Iraq, attualmente, è in preda ad una guerra civile strisciante di cui gli occupanti americani hanno creato ad arte, gradualmente, le premesse. Alcuni governi occidentali hanno invano cercato di convincerci che l’invasione dell’Iraq vuole significare progresso della “civiltà” e della “democrazia”.
Ma la realtà è molto diversa: le notizie che giungono dall’Iraq sono sempre peggiori per gli occupanti. Sino a questo momento siamo a poco meno di 3 mila morti americani, ma si prevede che tale cifra sarà raggiunta tra non molto. Invece, notizia lieta per noi musulmani,, secondo la stampa occidentale: “l’integralismo religioso raccoglie sempre più consensi (grazie a Dio, ndr) da quando la guerra ha piantato saldamente le sue bandiere tra il Tigri e l’Eufrate”.. La storia ha dimostrato che le invasioni armate non portano pace ma aumentano il dissenso, ricordiamo il Vietnam, l’Ungheria, l’Afghanistan, la Cecenia, ecc.
L’Occidente si deve convincere che attualmente non ha niente da insegnare, i popoli sfruttati ricordano il colonialismo classico di una volta e quello economico attuale. Il ricorso alle armi ha ormai perso la sua efficacia. E’ finito il tempo delle cannoniere, inviate per intimorirei paesi che si ribellavano al suo potere oppressivo.
Molti occidentali si debbono liberare dal falso mito della loro superiorità e anche della pretesa, di volere a tutti i costi insegnare agli altri popoli perché essi ne sanno di più, questo vale anche per quegli europei che in buona fede sono convinti in tal modo di fare del bene e che s’inseriscono nelle faccende altrui..
L’Occidente, deve invertire la rotta! Compiere una scelta che rompa definitivamente con il falso mito della sua superiorità e della sua identità religiosa, nella quale sempre meno individui credono. Solo quando avrà preso coscienza di ciò potrà instaurare un vero e fecondo dialogo con l’altro da se e particolarmente con il confinante mondo islamico.
In caso contrario, momenti bui si avranno per l’intera umanità e da questa eventuale contrapposizione tra i popoli ricchi, spesso detentori di ricchezze altrui, acquisite in modo fraudolento, e i diseredati del mondo non è detto che i primi alla fine risulteranno vincitori
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