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L’Islam e la
spada
La recente polemica sulle
dichiarazioni di Benedetto XVI che in questi giorni sta infuriando sui mass
media dei cinque continenti hanno evidenziato, purtroppo, un tentativo di
distorsione nei riguardi dell’Islam adducendo a motivo della sua diffusione
la spada e la violenza, cosa che contraddice il giudizio che attraverso i
secoli la gran maggioranza dei sapienti e degli studiosi di tutte le
ideologie e religioni hanno dato sull’ effetto enormemente positivo che l’
avvento dell’Islam ha avuto sull’intera umanità, arricchita dall’ enorme
contributo scientifico fornito dai grandi sapienti musulmani. Diffusione
dell’Islam che dura ancora oggi, non a caso qualche mese addietro un
missionario cattolico che opera nell’Africa dell’ovest, lungo la costa
atlantica ha dichiarato alla tv. che in quelle zone l’Islam si sta
sviluppando vertiginosamente ed ogni giorno sorge una nuova moschea.
Il
contributo benefico dell’Islam alla comunità umana è avvenuto anche per la
nostra Europa che a tale contributo deve, come la storia c’insegna, la sua
rinascita culturale.
L’Organizzazione Islamica per la diffusione delle scienze e della cultura (ISESCO)
in un suo comunicato, reso noto il 17 c.m. ha espresso il suo stupore per
il fatto che il capo della Chiesa Cattolica esprima opinioni che possono
creare equivoci ed incomprensioni tra il mondo islamico e quello cristiano.
Le affermazioni del Papa rischiano di vanificare gli sforzi di tutte quelle
organizzazioni musulmane e cattoliche che da anni si adoperano, sia a
livello locale che internazionale, per eliminare o, nella peggiore delle
ipotesi, ridurre le incomprensioni tra le due grandi “religioni del
Libro”, nel quadro della promozione del dialogo delle religioni e delle
culture attraverso iniziative concrete.
Da
anni, il Vaticano attivo nel settore del dialogo tra le religioni, ha
sviluppato diverse iniziative a cui anche i musulmani hanno partecipato.
Improvvisamente, per un motivo che a noi sfugge, il capo della Chiesa di
Roma,parlando in Germania, in un contesto in cui l’Islam c’entrava poco o
niente, ha attaccato l’Islam ed il suo Profeta (s) dimenticando, speriamo
ciò sia dovuto all’ età avanzata, il rispetto dovuto ai Messaggi rivelati ed
a tutti i Profeti, senza distinzione, condizione questa prioritaria per
mantenere la stabilità delle relazioni che legano i fedeli di tutte le
religioni e costituiscono la pietra angolare della sicurezza e della pace
nel mondo. L'Islam è una religione di pace e di tolleranza la sua diffusione
non è stata realizzata dalla forza della spada ma dalla forza della
persuasione. La prova è che i musulmani hanno protetto chiese e sinagoghe ed
hanno salvaguardato le vite ed i beni dei fedeli delle altre religioni
rivelate. Dio afferma nel Corano: "non c’è costrizione in materia di
religione”, infatti, l'Islam chiama alla ragione ed incita alla riflessione;
i suoi precetti non sono in contraddizione con il buon senso. Il concetto di
Jihad è una forma d'autodifesa che rifiuta ogni aggressione, che richiede
un cuore puro, che tende alle buone opere ed alla perfezione morale e
intellettuale per migliorare la condizione dell’essere in terra.
Se
pensiamo alle cosiddette crociate contro l’Islam ed i musulmani, durate due
secoli, finanziate dai vari papi e dai vari regnanti europei, durate due
secoli, che hanno sparso molto sangue e che sono costate la vita a migliaia
di musulmani innocenti aggrediti nella loro terra, certamente non possiamo
affermare che l’Islam è la religione della spada. Non bisogna dimenticare le
guerre coloniali condotte dai vari paesi europei nel mondo e che hanno
decimato centinaia di migliaia di autoctoni ed hanno costretto il resto
della popolazione a convertirsi al cristianesimo con la forza (vedi Sud
America) . Inoltre, il termine "crociata", nel nome della quale fu aggredita
la Palestina, è stato “ inventato” dai dirigenti cristiani dell’epoca. Ciò a
conferma che l'Islam non è la religione della spada e dell’odio come alcuni
lasciano intendere, perché in malafede o poco informati.
I
commenti del Papa sull’Islam e su Muhammad, pace su di lui e sulla sua
Famiglia (a),sono giunti nel momento in cui i mass media occidentali si
scagliano quotidianamente o quasi contro l’Islam associandolo spesso al
terrorismo, niente è più lontano dalla verità e del buon senso, il
terrorismo non ha religioni: è un atto criminale per il quale gli autori
devono essere giudicati e che non possono, mai, essere attribuiti a questa o
a quella religione. Terrorista è colui che colloca una bomba in un posto in
cui transitano cittadini ignari, così come lo è colui che dall’alto di un
aereo seppellisce gente inerme sotto le bombe, distruggendo uomini e cose.
Con
le sue affermazioni il Papa si è unito al coro di coloro che quotidianamente
si scagliano contro l’Islam, per qualche attimo si è affiancato, ci
auguriamo suo malgrado, a Bush che di spada e di violenza è un intenditore,
e questo lo sa il mondo intero!
Ora,
a prescindere dalle nostre giuste considerazioni sulle “esternazioni” di
Benedetto XVI, riteniamo che le intemperanze avvenute in alcune nazioni
islamiche, nel corso di legittime manifestazioni di protesta da parte di
alcuni gruppi musulmani, sarebbe stato meglio non avvenissero poiché è
meglio evitare di suscitare sensazioni sgradevoli, in un mondo già tanto
provato nel quale c’è tanto bisogno di pace, di sicurezza e di civile
coabitazione.
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