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Attacco militare all'Iran, propaganda o verità?
Istituto "Chatam House", sito a Londra, è il più prestigioso centro di studi e ricerca di questioni internazionali, giovedi 30 marzo, la "CH" ha organizzato un seminario sull'Iran con il titolo; "attacco militare all'Iran, propaganda o verità!". vi fornisco alcuni passaggi importanti dei discorsi fatti in questo seminario: Erano presenti moltissimi autorità politiche, giornalisti e adepti al settore ed al tavolo di presidenza erano seduti: Patrick Klason dell'Istituto studi mediorientali - Washington. Timmoty Garton, professore Scienze politiche - Oxford University. Naser Hadyan, professore scienze e relazioni internazionali - Tehran university. Merry Ridle, giornalista dell'Observator, analista delle questioni internazionali. La seduta fu aperta con l'intervento di John Simpson, direttore affari internazionali della B.B.C. : "Signore e signori, certamente l'Iran è un paese molto complesso, la nostra conoscenza dell'Iran e degli iraniani, non è esatta ed è poco sufficiente per poter svolgere un qualsiasi lavoro di analisi perfetto su questo paese che, ha 70 milioni di abitanti composti da 7 etnie diverse e di un capitale umano davvero sorprendente di cui noi non ci rendiamo conto, ma tale capitale umano proietta l'Iran verso un futuro properoso perche li garantisce un presente molto dinamico, pensate; su 70 milioni di abitanti, almeno 5 milioni di ingegnieri, scienziati e dottori e un ambiente accademico composto da almeno 3 milioni di studenti universitari ogni anno, il 50% comunque fatto da donne e circa 17 milioni di scholari con un sistema scholastico all'avanguardia nel mondo che negli ultimi 15 anni ha portato a casa frequentemente medaglie di oro, argento e bronzo, delle olimpiadi studentesche , circa 1500 centri di ricerca e di studi scientifici statali e privati, il 10% del totale delle riserve petrolifere del mondo, il 20% quello del Gas, migliaie di fabbriche, centrali elettriche, dighe, porti, aereoporti e le ferrovie più estese di tutto il medioriente, inoltre una miriade di industrie di produzione e trasformazione di materie prime e quelli da consumo, una autosufficienze agricola e alimentare invidiabile e poi, una posizione geopolitica cosi importante che lo rende la crocevia dell'euroasia, ma possiamo dire che conosciamo bene l'Iran e le sue potenzialità ? , oggi la questione nucleare iraniana, insieme ad una serie di altre questioni sembrano creare uno scontro tra l'occidente e l'Iran infatti, oggi siamo qui per analizzare due questioni: il primo per vedere se l'Iran intende costruire armi atomiche, e il secondo per valutare se gli Stati uniti, qualora ciò fosse verificato, intendono intervenire militarmente per imperdilo o no." Il primo a intervenire è Patrick Klason: " la questione è se l'Iran vuole , secondo i suoi diritti stabiliti dal NPT di cui è firmatario, avere il ciclo del combustibile, deve anche sottomettersi ai doveri stabili dal NPT , Washington crede che l'Iran, dopo che ha agito per 18 anni in segreto, vuole nascondere alcuni lati delle sue capacità nucleari che lo portano ad avere anche capacità militari in questo campo, seppure gli esperti dichiarano che con attuale capacità l'Iran potrà, entro l'anno prossimo costruirsi la bomba, Washington crede che l'Iran sta accelerando i ritmi per farlo prima di quella data, l'attuale aministrazione crede che non deve abbandonare l'ipotesi dell'azione militare ma ci crede fortemente nel lavoro diplomatico, che con aiuto dei suoi partner europei, sta svolgendo per fermare l'Iran, portandolo al tavolo dei negoziati, verificare l'uso civile del suo nucleare è quindi appoggiare l'AIEA e l'NPT, di cui l'Iran, come membro, potrà avere benefici che vuole, comunque qualsiasi azione militare però, se è solo contro gli impianti nucleari, non sarà sufficiente a distruggerli, al massimo potrà causare qualche ritardo ma noi ora non sapiamo cosa altro Iran tiene nascosto quindi un attacco aereo su tali impianti da la possibilità all'Iran di rispondere, risposta di cui non conosciamo bene la portata, quindi unica speranza è che le attività diplomatiche continuino, come sono continuate finora, pensate che due anni fa nessuno poteva pensare di portare l'Iran al consiglio di sicurezza dell'Onu ma oggi abbiamo avuto bisongo dell'appoggio del consiglio al lavoro dell'AIEA, cosi se domani scopriamo che l'Iran ha la bomba, siamo già un passo avanti." Timmoty Garden Ash; "devo dire che le estime della possibiltà dell'arma atomica, sulla base della documentazione fornita dall'AIEA sulle capacità iraniane di costruirla, parlano di 5-10 anni quindi un anno, e forse anche prima, è solo una specie di allarmismo che l'amministrazione Bush ha inventato perché non sa cosa fare con l'Iran, ci sono quindi due orologi iraniani con i quali l'occidente ha a che fare; l'orologio atomico, e l'orologio democratico, il secondo fornisce garanzie per il primo quindi noi dobbiamo intreprendere una diplomazia attiva con l'Iran, non noi tra di noi, questo non è sufficiente a fermare nessuno ormai e lo si vede in tutto il medioriente, noi dobbiamo lavorare con l'Iran ed essere partecipi al suo sviluppo, investire e quindi, garantirci un partnership che è già democratico ma che deve ancora aprirsi a noi ma esiste un problema centrale, il problema è che l'europa da solo non può fare questo, serve l'intervento diretto degli Stati Uniti, i quali però non hanno rapporti diplomatici con l'Iran quindi non vi è altra via che ristabilirsi di questi rapporti." Naser Hadyan; " in Iran prevalgono due visioni sul nucleare, il primo è quello del nucleare solamente civile con gli investimenti stranieri e sotto l'egida dell'ONU e dell'AIEA e portare avanti contemporaneamente la questione del disarmo nucleare del medioriente di cui l'Iran è promotore, il secondo, con poche differenze è sostanzialmente uguale al primo ma con una considerazione ragionevole, perche sostiene che l'Iran durante la guerra Iran-Iraq è stato vittima dell'attacco chimico da parte di saddam mentre il mondo (occidente e Onu in particolare) è rimasto fermo a guardare quindi (loro dicono che) ciò non deve mai più succedere e per questo l'Iran deve avere la scienza e gli strumenti per poter costruire l'arma atomica per difesa, ma non costruirla bensi, usare tale capacità come deterente per persuadere chi (come israele) vuole attaccarlo e per questo l'Iran vuole poter usufruire dei diritti prevsiti dal NPT, comunque sia il primo, che il secondo gruppo, intende agire all'interno del NPT e portare avanti il nucleare civile che costtuisce la prima necessità delI'Iran e ambedue sono ben consci del fatto che non bisogna dare corsa agli armamenti nucleari perche la superiorità militare dell'Iran nella regione ora è indiscutubile e si estende dall'Afghansitan al Libano comprendendo la regione del Golfo Persico e l'Asia centrale, quindi l'atteggiamento di ambedue i gruppi sotanzialmente mira al disarmo nucleare nel medioriente." Marry Ridle; "naturalmente ciò che posso agggiungere io rimane nella sfera della mia competenza di giornalista, oggi l'attacco all'Iran a livello sociale, non è ancora presa sul serio, la gente sente i TV e legge i giornali ma nessuno oggi pensa alla possibilità di un'altra guerra ben più devastante di quella irachena, naturalmente la gente pensa che l'Iran non deve costruire la bomba atomica perche l'arma atomica non oresenta comunque una buona prospettiva futura ma su altre cose spesso la gente da ragione all'Iran, ad esempio quando sostiene Hamas o quando sotiene gli Sciiti iracheni e quando lotta contro gli sciechi arabi, le ragioni dell'Iran sono accettabili per la gente ma ci sono due cose che vorrei aggiungere, due cose pericolose che ci ritornano dal passato recente, il primo è l'enorme propaganda anti islamica e anti iraniana specialmente sul suo nucleare che ancora non esiste, e il secondo è che abbiamo a che fare con due personaggi come Bush e Blair che in occasione dell'Iraq ci hanno ingannato su tutto e alla fine hanno fatto la guerra che volevano, senza però avere il successo che si aspettavano, ecco; possiamo fidarci di loro? possiamo avere fiducia che non stanno ancora cercando quel successo mancato ma questa volta in una guerra terribile che minaccia il mondo intero già ora in agonia per l'instabilità generale che la guerra in Iraq ha causato?".
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